Notizia

Infrastrutture green e OpenCUP, l'andamento della registrazione dei CUP negli ultimi quattro anni

19/11/2020

Tornano i Data race di OpenCUP, con una animazione dei Codici Unici di Progetto dedicata al mondo green e proposta in occasione del doppio appuntamento degli Stati generali della green economy 2020 che si sono svolti, in modalità digitale in collegamento con Ecomondo Key-Energy, dal 3 al 15 novembre 2020.

La sfida della neutralità climatica
La prima grande occasione per ampliare la mole di investimenti aggiuntivi sulla transizione energetica è rappresentata dal piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato con il fondo Next Generation EU, che interverrà su 5 aree: economia circolare, transizione in un’ottica sostenibile dell’energia, efficientamento energetico degli edifici pubblici e residenziali, il dissesto idrogeologico, la rigenerazione urbana. 

Finanziare la neutralità climatica è, dunque, il tema centrale della IX edizione della più importante manifestazione sulla sostenibilità ambientale che vede tra i protagonisti il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica, struttura che supporta il Comitato Interministeriale della Programmazione Economica -CIPE, che dal 1° gennaio 2021 ufficializza anche nella sua denominazione il ruolo guida verso le politiche di Sviluppo Sostenibile, -CIPESS.

Focus dati OpenCUP sulle infrastrutture green
Per aumentare la conoscenza sul patrimonio informativo dei progetti pubblici anche in ambito di Sviluppo ambientale Sostenibile, OpenCUP pubblica nella sezione Data Focus il grafico sull’andamento mensile degli investimenti pubblici green registrati nell'Anagrafe nazionale degli investimenti pubblici in Italia (banca dati Codice Unico di Progetto – CUP) dal 2017 al 2020.

Attraverso la formula animata di visualizzazione grafica che facilita la comprensione dei dati in formato aperto e disponibili a tutti, il data races mostra l’evoluzione della classifica dei Comuni che tra il 2017 e il 2020 hanno attivato progetti di infrastrutture green.

I Soggetti titolari presi in esame, quindi, sono le Amministrazioni Comunali e le Città metropolitane di tutta Italia che hanno programmato sul territorio politiche che danno priorità alla riqualificazione dei beni pubblici in grado di stimolare fenomeni virtuosi di rigenerazione urbana ed economia circolare.

Il trend mensile degli investimenti pubblici green
Da inizio novembre 2017 a metà novembre 2020 il grafico mostra l’andamento mensile dei Lavori pubblici - infrastrutture green - per il costo totale programmato che è stato registrato dai Soggetti responsabili al momento della richiesta del Codice Unico di Progetto nel sistema CUP.

Piste ciclabili, strutture naturali verdi, sistemi di trasporto intelligenti per la mobilità sostenibile, bonifica di siti. E ancora strutture per la qualità dell'aria, impianti di trattamento rifiuti speciali, foreste, strutture per protezione dal rumore, parchi e riserve aree protette. Queste alcune delle categorie selezionate che hanno riguardato l’analisi dei lavori pubblici di infrastrutture green.

Nel vivo del data races
Le posizioni di rilevanza ricoperte dai Comuni responsabili degli interventi che hanno caratterizzato il periodo preso in esame hanno stabilito una classifica molto compatta, ma con interessanti scatti di posizione negli anni, come quelli del 2020 per:

  • Comune di Capaccio (Salerno) che fa il suo ingresso in classifica con una programmazione di risorse pubbliche di 129 mln di euro, tra cui la realizzazione di una pista ciclabile intercomunale dei templi di 21 mln di euro finanziata a valere sul piano di azione e coesione complementare infrastrutture e reti 2014-2020.

Il races si chiude con la stabilizzazione in prima posizione del Comune di Roma con una pianificazione di risorse economiche per interventi di politiche sostenibili di oltre 257 mln di euro.

Di rilievo nel 2018 la realizzazione di opere di protezione idraulica per un ammontare di 20 mln di euro e nel 2019 la programmazione dell’intervento progettuale del G.R.A., il circuito ciclabile a vocazione turistica e di promozione e valorizzazione del paesaggio e del patrimonio storico per un ammontare di risorse di circa 14,9 mln di euro.

Per concludere nel 2020 con l’intervento di mitigazione ambientale nel parco della Serenissima di Roma est per un costo totale di 6,3 mln di euro.