Notizia

Open data maturity Report 2019

04/12/2019

Lo scorso 29 novembre, giunto alla quinta edizione, Il portale europeo degli open data ha pubblicato il rapporto 2019 sulla maturità dei dati aperti nei 28 stati membri.

Il 2019 vede l’Italia registrare un punteggio in lieve calo rispetto al 2018. Dal gruppo dei paesi trend setter con un grado di maturità nel 2018 dell’80%, l’Italia passa a far parte dei paesi definiti “fast tracker” con una percentuale di maturità 2019 al 77%.

Dopo due anni di posizionamento dell’Italia tra i paesi trend setter nel 2019 si riconfermano al podio Irlanda, Spagna e Francia tra quelli che sono stati in grado di mettere in atto una politica di Open Data avanzata e ben coordinata tra tutti gli attori che operano sul territorio nazionale e che dispongono di un portale nazionale dei dati aperti con funzionalità avanzate (AgiD).

Secondo l’open data maturity report 2019, l’Italia deve impegnarsi maggiormente sul fronte dell’automatizzazione dei processi di aggiornamento dati per renderli facilmente interrogabili attraverso procedure di Application Programming Interface API.

Inoltre, a livello di governance in Italia non c’è una struttura ad hoc sugli open data che dispone di risorse economiche e che attua programmi nazionali.

Questo quanto rilevato dall’indagine, da considerare che a rafforzare la mission sugli Open Data dell’Agenzia per l’Italia Digitale, dallo scorso settembre è stato costituito il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il report evidenzia l’ecosistema Open data dei Paesi membri rispetto a 4 dimensioni: le policy adottate, le performance dei portali nazionali di riferimento, la dimensione degli impatti in termini di effettivo riuso e impatto sui piani politico, sociale, ambientale ed economico, e infine la qualità dei dati a partire dall’adozione della specifica DCAT-API ai linked data.

L’indagine per rilevare il grado di maturità degli open data e lo stato di attuazione della nuova direttiva sull’apertura dei dati e al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico PSI viene condotta dalla Commissione europea attraverso i centri di competenza nazionali in tema di Open data; l’Agenzia per l’Italia Digitale - AGID coordina la raccolta delle informazioni che stanno alla base del Open data maturity report, con il quale viene rappresentato lo stato di avanzamento delle politiche di open data nei 28 Paesi della Ue.

Lo scorso anno, OpenCUP è stata insierita come best practices Italiana nell'open data maturity report 2018. (Fonte)

Articoli correlati