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Frequently Asked Questions

Generali

Quali sono e in cosa consistono le "Tipologie" di intervento?

Nella "realizzazione di lavori pubblici (opere e impiantistica)" si illustra la "tipologia" di intervento utilizzandone una tra i seguenti casi più frequenti:
01 NUOVA REALIZZAZIONE: costruzione di edifici, urbanizzazione primaria e secondaria, realizzazione di infrastrutture (per ANAS: anche raddoppio di una strada), impianti, depositi di merci o di materiali. Nel caso di interventi realizzativi su una infrastruttura già esistente (es. nuova ala di un ospedale o l'argine di un fiume) il riferimento è ad altre tipologie ("ampliamento" nel primo esempio e "manutenzione straordinaria" nel secondo);
02 DEMOLIZIONE: abbattimento di una struttura, o parte di essa, e (in genere) rimozione dei materiali di risulta;
03 RECUPERO: ripristino di strutture di interesse storico, culturale, ambientale;
04 RISTRUTTURAZIONE: trasformazione di una struttura o parte di essa mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad una struttura in tutto o in parte diversa dalla precedente, e comunque finalizzate a consentire destinazioni d'uso diverse dalle precedenti. In mancanza di quest'ultima condizione, l'intervento dovrà essere classificato come restauro, manutenzione, recupero o ampliamento;
05 RESTAURO: conservazione della struttura, o di parte di essa e assicurazione della sua funzionalità, mediante un insieme sistematico di opere volto a mantenerne l'integrità materiale, la conservazione e la protezione dei suoi valori culturali/funzionali;
06 MANUTENZIONE ORDINARIA: riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture o riparazione e integrazione degli impianti tecnologici esistenti. Si tratta di azioni volte al mantenimento dei livelli garantiti di disponibilità ed efficienza di infrastrutture e impianti;
07 MANUTENZIONE STRAORDINARIA: rinnovamento e sostituzione di parti strutturali di edifici e impianti attraverso azioni migliorative, correttive o preventive, di ampia portata che non comportino modifiche delle destinazioni di uso, ma consentano l'erogazione di servizi diversi dai precedenti o per periodi più lunghi del previsto;
58 AMPLIAMENTO: aumento delle dimensioni di una struttura o della capacità produttiva di un impianto;
99 ALTRO: da utilizzare quando l'intervento non è riconducibile alle tipologie sopra descritte.

Acronimi ammessi nelle descrizioni dei progetti

Nella compilazione dei campi descrittivi, in fase di registrazione del progetto, è essenziale attenersi ai criteri indicati dal Sistema CUP, studiati per consentire anche ai "non addetti ai lavori" di comprendere con immediatezza il contenuto del corredo informativo del progetto stesso. In particolare, non sono ammessi acronimi, abbreviazioni o parole troncate che possono non avere significato al di fuori dello specifico contesto operativo. Uniche eccezioni ammesse sono:
- per il campo "indirizzo", è possibile indicare: C.DA: contrada; LOC.: località.
- per i campi "oggetto progettuale" e "Opera/infrastruttura interessata dal progetto":S.P./SS.PP.: strada/e provinciale/i; S.R./SS.RR.: strada/e regionale/i, S.S./SS.SS.: strada/e statale/i.
- per i campi "denominazione impresa/stabilimento beneficiari" (nel caso di aiuti) o "denominazione Ente che realizza il corso" (nel caso di corsi di formazione): A.T.I.: Associazione o raggruppamento temporaneo di imprese; A.T.S.: Associazione Temporanea di Scopo; C.P.F.P.: Centro Provinciale per la Formazione Professionale; I.A.L.: Istituto per l'Addestramento professionale dei Lavoratori; I.R.I.P.A.: Istituto Regionale Interventi Promozionali in Agricoltura; R.T.I.: Raggruppamento Temporaneo d'Impresa; S.A.S.: Società in Accomandita Semplice; S.C.A.R.L.: Società Cooperativa a Responsabilità Limitata; S.C.R.L.: Società Consortile a Responsabilità Limitata; S.N.C.: Società in Nome Collettivo; S.P.A.: Società Per Azioni; S.R.L.: Società a Responsabilità Limitata.

Cos'è il CUP MASTER, funzioni e utilizzo

L'utilizzo del CUP "master" serve per collegare tra di loro progetti di sviluppo temporalmente o funzionalmente distinti, ma relativi ad uno oggetto di intervento come: la stessa infrastruttura nel caso di lavori pubblici; lo stesso stabilimento industriale nel caso di incentivi ad unità produttive; lo stesso obiettivo in caso di formazione, di progetti di ricerca e di interventi finalizzati. Qualunque CUP, attivo o chiuso, non cumulativo, che non sia già collegato ad un master e che nel solo caso di lavori pubblici, non sia relativo a diverse infrastrutture o diversi oggetti progettuali, può essere indicato come master. Si definisce CUP "master" il codice CUP assegnato al primo progetto di una "catena" di interventi relativi allo stesso oggetto progettuale, ciascuno dei quali è collegato esclusivamente al master secondo le indicazioni sopra riportate; un CUP diventa dunque master quando indicato come tale all'atto della registrazione dei dati di un successivo intervento che insiste sullo stesso oggetto progettuale.

Chiusura e Revoca dei CUP

Una volta assegnato, il CUP non decade con il termine dell'intervento, essendo trascritto su documenti ufficiali (ad es. di autorizzazione o di pagamento), la cui validità supera la vita dell'intervento.
E' necessario però modificare lo stato da "attivo" a "chiuso", operazione che si può effettuare solo quando il progetto è concluso, sono stati pagati tutti i fornitori, sono state erogate tutte le risorse pubbliche previste (occorre cioè, prima di chiudere un CUP, aver incassato anche detti finanziamenti, perché sui mandati di pagamento dell'Ente finanziatore non può essere registrato il CUP di un progetto chiuso).
La revoca di un CUP si ha invece quando il soggetto responsabile decide formalmente di non realizzare più il progetto anche se sono stati eseguiti pagamenti riguardante lo stesso. L'operazione di chiusura/revoca di un CUP deve essere eseguita dall'utente titolare del progetto, o in alternativa da un utente accreditato per la stessa Unità Organizzativa; in ogni altra fattispecie va chiesto l'intervento della Struttura di Supporto CUP. Anche il soggetto concentratore, sebbene non direttamente responsabile, è abilitato ad effettuare l'operazione di chiusura/revoca dei codici generati per conto di altre amministrazioni, dandone comunicazione al soggetto delegante.

Cosa si intende per progetto d'investimento pubblico?

Definizione generale
Un progetto di investimento pubblico è costituito da un complesso di azioni o di strumenti di sostegno, collegati fra loro da quattro elementi:
1. presenza di un decisore pubblico,
2. in genere finanziamento - anche parziale, diretto o indiretto - con risorse pubbliche, o realizzazione basata anche sull'uso di strutture pubbliche,
3. le azioni o gli strumenti suddetti hanno un comune obiettivo di sviluppo economico e sociale,
4. da raggiungere entro un tempo specificato.
Definizione operativa
Per interventi riguardanti la realizzazione di lavori pubblici: il progetto consiste nella decisione di un ente (stazione appaltante) di far realizzare un intervento infrastrutturale (una nuova strada, la manutenzione di una scuola, l'ampliamento di un ospedale) con il pagamento, da parte della stazione appaltante, della impresa / delle imprese che lo realizzano;
il CUP è richiesto dalla stazione appaltante;