Verifica CUP - Servizi di supporto tecnico 
 

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Servizi di supporto tecnico del DIPE per le Amministrazioni emananti

 

  • Delibera CIPE 26 novembre 2020 n. 63 - Attuazione dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater e 2-quinquies, come modificato dall’articolo 41, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120

Il decreto Semplificazione convertito in legge e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 settembre 2020, n. 228, all'articolo 41, comma 1, rafforza il ruolo del Codice Unico di Progetto, di cui all' articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, introducendo i commi da 2-bis a 2-quinquies.

Cosa prevede

Potenziare i sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici, attuando in via sistematica l’associazione fra programmi di spesa e progetti d’investimento pubblico, identificati dal Codice Unico di Progetto, per agevolare la verifica dell’avanzamento di tali programmi e anche per garantire la trasparenza dell’azione amministrativa.

Cosa cambia. La nuova disciplina del Codice Unico di Progetto

Gli elementi sostanziali di novità introdotti nella disciplina del CUP riguardano

  • L'istituto della nullità (comma 2-bis) 

Gli atti amministrativi anche di natura regolamentare adottati dalle Amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l'esecuzione dei progetti di investimento pubblico sono nulli in assenza dei corrispondenti Codici Unici di Progetto, CUP, che costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso.

La nullità degli atti di finanziamento/autorizzazione degli investimenti non identificati dal CUP discende da un difetto sostanziale nella individuazione dei singoli interventi oggetto della finalizzazione delle risorse pubbliche. Il CUP, come sopra illustrato, è l’elemento deputato dalla legge all’identificazione univoca degli investimenti programmati. 

Gli atti amministrativi che finanziano o autorizzano l’esecuzione di progetti di investimento devono essere corredati da una lista dei progetti di investimento finanziati/autorizzati che ne costituisce parte integrante e sostanziale, in forma tabellare secondo lo schema illustrato nel paragrafo Predisposizione Allegato atti di finanziamento - Allegato A.

Un cambiamento significativo, quello di sancire la nullità degli atti di finanziamento/autorizzazione degli investimenti pubblici che sono privi di Codice CUP valido, che nasce da una forte esigenza di:

- realizzare la trasparenza negli usi finali delle risorse destinate ad investimenti pubblici, anche per garantire che siano realizzati gli investimenti effettivamente programmati dalle pubbliche amministrazioni;
- monitorare lo stato di avanzamento finanziario, fisico e procedurale degli interventi finanziati dai programmi di spesa.

  • La logica programmi progetti associati ai codici CUP (comma 2-ter)

Le Amministrazioni che emanano atti amministrativi che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l’esecuzione di progetti di investimento pubblico, associano negli atti stessi, il Codice Unico di Progetto dei progetti autorizzati al programma di spesa con l’indicazione dei finanziamenti concessi a valere su queste misure, della data di efficacia di detti finanziamenti e del valore complessivo dei singoli investimenti.

Lo scopo di questa innovazione normativa è di realizzare a pieno, in particolare per le risorse ordinarie, la logica di associare puntualmente ai programmi di spesa (ovvero agli atti o provvedimenti di finanziamento degli investimenti) una lista completa dei progetti finanziati (associazione Programmi-Progetti) come già avviene nell’ambito della programmazione e nel monitoraggio delle misure inerenti alle politiche di coesione finanziate a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) e sui Fondi strutturali e di investimento europei (SIE).

La normativa attuativa

La delibera CIPE 26 novembre 2020, n. 63 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell' 8 aprile 2021, n. 84 introduce la normativa attuativa della riforma, fra l'altro, delimitando la portata soggettiva e oggettiva dell'istituto della nullità e regolando le modalità e le procedure con cui le amministrazioni emananti possono chiedere il supporto al DIPE per il controllo della lista dei CUP da allegare agli atti di finanziamento degli investimenti pubblici, così scongiurando i relativi profili di nullità.

Al riguardo, giova segnalare che la Corte dei conti, nell'ammettere a registrazione il provvedimento, ha sottolineato, in considerazione delle gravi conseguenze derivanti dalla mancata apposizione del CUP, i profili di responsabilità dirigenziale e/o erariale derivanti dalle condotte omissive.  

Predisposizione Allegato atti di finanziamento -  Allegato A

In applicazione del comma 2-ter tutti gli atti di finanziamento/ autorizzazione dei progetti di investimento pubblico dovranno essere corredati da un Allegato con l'elenco dei progetti con il seguente contenuto minimo:

1) il CUP dei progetti finanziati/autorizzati

2) l’importo del finanziamento assegnato dall’atto

3) l’importo complessivo dei finanziamenti assegnati al progetto (valore totale del progetto se disponibile alle amministrazioni emananti).  

Data la delicatezza dell’istituto della nullità degli atti di finanziamento/autorizzazione degli investimenti mancanti dell’identificazione degli stessi tramite codice CUP, è necessario un controllo puntuale della lista dei CUP allegata all'atto medesimo. 
Per questo motivo il DIPE mette a disposizione delle amministrazioni un servizio di verifica della validità dei Codici CUP illustrato di seguito.

Supporto al controllo e alla verifica dei CUP

Per attivare il servizio di verifica dei CUP, il DIPE ha istituito un apposito canale di comunicazione per fornire un supporto alle amministrazioni emananti. 
Alla pagina istruzioni operative sono illustrate le modalità per attivare la verifica e il controllo dei CUP da parte del DIPE. 

Procedura guidata di richiesta del CUP/TEMPLATE da parte delle Stazioni appaltanti 

Le amministrazioni emananti possono rivolgersi al DIPE anche in una fase antecedente la redazione degli atti di finanziamento: possono accordarsi con il DIPE per richiedere tempestivamente il TEMPLATE per la richiesta dei Codici CUP da parte delle stazioni appaltanti e poter attivare nei tempi previsti dalla normativa la procedura guidata di generazione dei Codici CUP. 

Alla pagina Generazione guidata dei CUP da finanziare/autorizzare - Template sono descritte le modalità per avviare la procedura.