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Agenda Digitale: una ricerca sulla situazione in Italia

 

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Agenda Digitale: una ricerca sulla situazione in Italia

18/12/2019

Lo studio, incentrato sullo stato di attuazione dell’Agenda Digitale nei Paesi europei, mette in evidenza come il divario con la media europea sia stato eliminato per infrastrutture e digitalizzazione della PA, mentre rimangono notevoli lacune nell’utilizzo effettivo delle tecnologie digitali da parte di cittadini ed imprese.

Dall’analisi effettuata è emerso, infatti, un differente percorso verso la digitalizzazione dei servizi comunali:

  • il 18% dei comuni – i cosiddetti “Digital Champions” -  di media o grande dimensione ha digitalizzato la maggior parte dei servizi offerti ai cittadini
  • un terzo (36%) - i “Beginners”-  prevalentemente di piccole dimensioni, non sono per nulla digitalizzati o stanno muovendo i primi passi
  • il 46% - i  “Digital Believers”- generalmente di medie dimensioni, ha soltanto avviato il processo rimanendo molto distante dai primi

Rispetto alla tipologia invece, ad oggi, lo switch-off, la chiusura del canale analogico in favore del digitale, è un’iniziativa intrapresa dai comuni soprattutto per i servizi alle imprese e, quando è possibile identificare a priori un’utenza ben definita, anche per i servizi al cittadino. 

La maggior parte di questi servizi è realizzato da comuni “Digital Champions”, mentre si riduce il divario nel caso dei servizi alle imprese, complice l’obbligo normativo, dove anche tra i “Beginners” ci sono enti che hanno eliminato il canale analogico come nel caso dello Sportello Unico per le Attività Produttiv - SUAP.

La situazione odierna quindi, come dichiarato dal Direttore dell’Osservatorio Agenda Digitale, Michele Benedetti, è quella di “un paese a due velocità: da una parte i comuni di medie e grandi dimensioni in grado di gestire in modo più strutturato il processo di innovazione, all’altra parte i comuni di piccole dimensioni e con maggior localizzazione al Sud e nelle isole, che faticano a tenere il passo anche con gli obblighi normativi più semplici. In questo quadro, le piattaforme nazionali, come l’app io.italia.it, rappresentano una grande opportunità per accelerare l’innovazione, ma se la loro adozione non viene adeguatamente supportata, rischiano di aumentare ulteriormente il divario digitale.

  • Per approfondire la ricerca leggi l'articolo di ForumPA