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Dati OpenCUP, le politiche di sviluppo e le dolcezze natalizie

 

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Dati OpenCUP, le politiche di sviluppo e le dolcezze natalizie

20/12/2019

OpenCUP propone una selezioni di progetti rilevanti per promuovere le tradizioni locali, con uno sguardo alle specialità dolciarie per eccellenza, panettoni, pandori e torroni, con i quali ci deliziamo in questo periodo dell’anno.

Quella del panettone e del pandoro è una tradizione storica che accompagna le tavole da molti secoli: dal pandoro di Verona che vanta una storia di intrecci e aneddoti a partire dall’800 come evoluzione del “nadalin”, ovvero il dolce duecentesco della città di Verona, al panettone di origine Milanese, con altrettante numerose leggende che ne alimentano la tradizione, ma la cui vera origine va ricercata nella diffusa usanza medievale di celebrare il Natale con un pane più ricco di quello quotidiano. Sembra che esistesse già nel ‘200 come pane arricchito di lievito, miele, uva secca e zucca. Il nome panettone sarebbe nato per indicare la forma più grande che aveva rispetto agli altri prodotti da forno. Fino al torrone che apparve per la prima volta a Benevento in epoca sannita e che rientra nell’agroalimentare di qualità, i PAT prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

Con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i prodotti locali della tradizione natalizia, sono stati individuati su OpenCUP 62 progetti per un finanziamento pubblico complessivo di oltre 6 mln di euro, di cui circa 1,5 mln di euro concentrati nella regione Campania.

La selezione di progetti rilevanti per promuovere le specialità dolciarie collegate alle festività natalizie è stata effettuata attraverso la ricerca testuale di alcune parole chiave come panettone, pandoro, torrone, torronificio, con le quali si è individuato un dataset di aziende beneficiarie di incentivi pubblici.
La dimensione osservata si riferisce alle imprese che producono dolci natalizi, pandori panettoni e torroni, che beneficiano di un contributo pubblico e che hanno una attività economica prevalente nelle industrie alimentari (divisione Ateco) che registra il costo totale dei progetti più elevato pari a 11,2 mln di euro.

All’interno di queste aziende, spicca tra i progetti la produzione di prodotti da forno e farinacei con circa di incentivi, mentre la produzione di altri prodotti alimentari raggiunge un totale di incentivi di oltre 1 mln di euro.

Le regioni dove operano le aziende selezionate sono: Campania, Calabria, Sicilia e Piemonte che presentano finanziamenti pubblici medi di circa 1 mln di euro.

Qui per visualizzare e scaricare i dati.
 

Auguriamo a tutti gli utenti OpenCUP un felice Natale e un ottimo 2020!